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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

non è semplice attraversare il buio

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Nonostante nella teoria molti possono essere d'accordo che la ricerca di una “nuova luce” passi attraverso la conoscenza e la conseguente consapevolezza di sé,  della propria ombra, o lato "oscuro" che dir si voglia, nella pratica mettere in atto tale processo trasformativo richiede coraggio e altre risorse determinanti. (Come se fosse semplice!). Potremmo dire in sintesi che il coraggio sia l'estremo opposto della paura.  Sembra dunque fondamentale affrontare le nostre paure come primo passo, operazione anche questa tutt'altro che semplice. Ne riparleremo presto. Vorrei però oggi soffermarmi su una riflessione a proposito di ciò che segue al superamento della paura: supponiamo che troviamo il coraggio per vederla bene in faccia, E POI? – Specifico che sto sempre parlando di MOMENTI DI DIFFICOLTA'/ CRISI legati al momento presente e NON DI PATALOGIE o di DISTURBI che richiedano un intervento psicologico di breve /media/lunga durata. – è in questo momento, QUI ...

" Si è spenta una luce fuori e dentro di me, e ora, al buio ho solo paura."

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Succede di trovarsi in alcuni momenti della vita di ritrovarsi al buio, soli. Senza una mano che sorregge, senza un sorriso che conforta, senza uno sguardo che comprende. Le nostre mani sono gelide, il nostro viso spento, il nostro sguardo vuoto. siamo al buio dentro al nostro NULLA. Eppure quel nulla dentro un vuoto che appare buio è pur sempre qualcosa. Dentro quel buio possiamo ritrovare la nostra luce.  Come fare?                                                                                 ATTRAVERSARE IL BUIO Tante volte lo si è negato, oppure si è sperato di dargli una nuova luce riempiendolo di altro, di quell' altro che ci apparteneva solo in superficie. E' servito? In parte sì, Ci ha aiutato ad andare avanti, a riportarci momentaneame...

Ombra, una nuova luce per comprendere

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". .. per essere se stessi occorre accogliere a braccia aperte la nostra ombra . Che è poi ciò che di noi stessi rifiutiamo. Quella parte oscura che, quando qualcuno ce la sfiora, ci sentiamo "punti nel vivo". Perché l´ombra è viva e vuole essere accolta. Anche un quadro senza ombra non ci dà le sue figure. Accolta, l´ombra cede la sua forza. " Ebbene sì, sono anche questo ". Ed è la pace così raggiunta a darci la forza d´animo e la capacità di guardare in faccia il dolore senza illusorie vie di fuga. bisogna attraversare e non evitare le terre seminate di dolore. Quello proprio, quello altrui. Perché il dolore appartiene alla vita allo stesso titolo della felicità . Non il dolore come caparra della vita eterna, ma il dolore come inevitabile contrappunto della vita, come fatica del quotidiano, come oscurità dello sguardo che non vede via d´uscita. Eppure la cerca, perché sa che il buio della notte non è l´unico colore del cielo. Di forza d´animo abbiamo bisogno...

SOLITUDINE - CHI SEI? - SOLI SOLO GLI ANZIANI?

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E' I nnegabile che le trasformazioni che hanno plasmato la società moderna abbiano condannato le persone anziane a vivere anni di solitudine, privati della dimensione "corale" delle famiglie di un tempo.  Spesso un peso da sopportare per figli già adulti più che una preziosa risorsa a cui attingere. Persone che per tutti noi dovrebbero rappresentare l' HARD DISK della nostra memoria collettiva trasformati oggi in vecchi dischi rotti che possono servire a ben poco. L'abbandono della propria casa per motivi di salute, che rendono impossibile essere assistiti in un luogo familiare, e il trasferimento in contesti dedicati ma completamente sconosciuti acuiscono profondamente il sentimento della solitudine. Se è vero                                                                     ...
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come si sviluppa l'empatia  negli incontri di counselling? l'ascolto attivo  Un passo meraviglioso dall' opera più conosciuta di  Pirandello mette a nudo la grande distanza che spesso separa  ciò che noi diciamo da ciò che comprende chi ci ascolta: “Ma il guaio è che voi, caro mio, non saprete mai come si traduca in me quello che voi mi dite. Non avete parlato turco, no. Abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io, nell'accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d'intenderci; non ci siamo intesi affatto.” — Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila” (1926) Pur usando le stesse parole spesso non attribuiamo ad esse gli stessi significati.  Ogni parola è vuota in sè vuota ma piena della storia unica e irripetibile di ogni persona.  Ognuno di noi Le assegna  il senso che pi...
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“Basta guardare qualcuno in faccia un po’ di più, per avere la sensazione alla fine di guardarti in uno specchio”   proseguo il mio blog con una breve pensiero sulla terza fondante caratteristica del counseliing                                                                                   L' Empatia Termine oggi di gran voga e utilizzato sempre di più nelle conversazioni di tutti i giorni. aldilà del significato etimologico della parola credo che questa capacità di connettersi nel mondo dell' altro rappresenti un vero e proprio processo di riconoscimento del sentire , una capacità che coltivata e approfondita dal counsellor  porta all' interno degli incontri di counselling una comprensione profonda e una vicinanza autentica ri...
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                     " E' nell' incontro con l'altro che facciamo esperienza del nostro io più autentico" credo sia sempre non solo utile, ma soprattutto rigenerante,  condividere i nostri pensieri, le nostre paure, i nostri dubbi con l'altro.  Penso altresì che avere il coraggio di farlo non sia tuttavia così semplice. I motivi posso essere molteplici e per ognuno di noi diversi.  Cosa ci porta allora il coraggio di parlare all'altro, di portare fuori di sè il proprio dialogo interiore?                                                                   La fiducia che l'altro non ci giudicherà. Nella sospensione del giudizio del counselling ,il cousellor desidera accogliere il cliente per quello che è, senza pre...
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"UNA E' PIU AUTENTICA QUANTO PIU ASSOMIGLIA ALL' IDEA CHE HA SOGNATO DI SE STESSA."                                                         Tratto dal Monologo "Tutto su mia madre"  perseguire i propri sogni forse è ancora più importante che realizzarli. Un po’ come un viaggio che a volte è anche meglio della meta. A cinque anni dal mio diploma, dopo molto volontariato, scelgo il mondo social cercando di mantenermi autentica (come Agrado nel suo Illuminante monologo) per far conoscere la mia attività , in cui credo profondamente                                                                        ...