SOLITUDINE - CHI SEI? - SOLI SOLO GLI ANZIANI?




E' Innegabile che le trasformazioni che hanno plasmato la società moderna abbiano condannato le persone anziane a vivere anni di solitudine, privati della dimensione "corale" delle famiglie di un tempo. 

Spesso un peso da sopportare per figli già adulti più che una preziosa risorsa a cui attingere. Persone che per tutti noi dovrebbero rappresentare l' HARD DISK della nostra memoria collettiva trasformati oggi in vecchi dischi rotti che possono servire a ben poco.

L'abbandono della propria casa per motivi di salute, che rendono impossibile essere assistiti in un luogo familiare, e il trasferimento in contesti dedicati ma completamente sconosciuti acuiscono profondamente il sentimento della solitudine.

Se è vero 

                                                            "che si nasce da soli, si muore da soli", 

                                                            nella società di oggi sempre più spesso

                                                            si vive anche da soli

giovani o anziani indistintamente. 

La solitudine infatti condiziona la nostra percezione del mondo e di noi stessi nel mondo: 

Possiamo essere anziani giovani, circondati da persone a noi vicine, nella nostra casa di origine e non di meno perdere il lusso delle cose, il senso della vicinanza,  in definitiva, perdere NOI STESSI e il senso di appartenenza. 

                            La vita per molte persone non è altro che una lunga parabola di solitudine, 

                          Intervallata da sprazzi  di luce o dagli inganni di questo mondo iper connesso  

            ma privo di quella RELAZIONE fisica e non  che è necessaria per un "animale straordinario", 

                                                                        qual è l'essere umano.


Eppure  la solitudine è bozzolo che ci costringe in uno stato di invisibilità comune a molti altri. 

                                            Sentirsi soli e fonte di sofferenza di angoscia profonde. 

Richiama paure ancestrali  che credevamo rimosse: il mistero, l' Horror Vaqui,  l'abisso che è in ognuno di noi a partire dalle origini della nostra storia umana, che inesorabilmente si ripresenta in qualsiasi sua fase. 

                Temuta e pure inaspettata, la solitudine ci fa paura per il triste presentimento che non andrà più via.


                                                         La solitudine può restare, la paura NO. 

                                                   RESTA A NOI CAMBIARNE IL SIGNIFICATO



                                                                       

     Al prossimo BLOG

Commenti

Post popolari in questo blog

il suono della voce