" E' nell' incontro con l'altro che facciamo esperienza del nostro io più autentico"
Penso altresì che avere il coraggio di farlo non sia tuttavia così semplice. I motivi posso essere molteplici e per ognuno di noi diversi.
Cosa ci porta allora il coraggio di parlare all'altro, di portare fuori di sè il proprio dialogo interiore?
La fiducia che l'altro non ci giudicherà.
Nella sospensione del giudizio del counselling ,il cousellor desidera accogliere il cliente per quello che è, senza pre - giudizio, nell'intento di riconsegnare un senso di sicurezza al cliente che gli conceda di esplorare gli aspetti di sè difficili in quel momento.
Condividere i propri pensieri esplorando quell'io interiore penso sia interessante proponendo in quel momento quello che ti vaga nella mente
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