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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

SOLITUDINE E SPERANZA

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Carissimi amiche e amici del mondo virtuale, domani  inizierà il ciclo di incontri ormai alla sua VI edizione dedicato alla solitudine intitolato  SOLITUDINE e SPERANZA  Gli incontri si terranno presso il centro ALBERO VITA.  E' sempre un grande emozione inziare un nuovo percorso, ricco di  nuovi incontri, di visi aperti al cambiamento, DI NUOVA SPERANZA. Un titolo scelto non a caso, che porta in sè la speranza di non sentirsi più soli .  Un intento quanto meno azzardato in questo momento storico dove l'individualismo ha investito ogni relazione e dove sembra sempre più difficile sopravvivere alla paura di vivere sempre più isolati, sempre più disconnessi dai nostri sentimenti e dalla visione dell' altro come fonte di reciproca conoscenza. Eppure la speranza di poter ancora sperare è più audace di qualsiasi solitudine. vi aspetto con sincero piacere. Nel frattempo lascio  una mia breve riflessione pubblicata venerdì scorso  Newsletter AIP - 13 feb...

Sentire il vuoto

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nei momenti di grande cambiamento che la vita propone è possibile sentire una sensazione di vuoto poco piacevole. Si potrebbe descrivere come una sensazione di tristezza anche se qualcosa manca a questa semplice definizione. nel vuoto in cui ci si trova la tristezza è forse l'emozione più positiva, il che non è del tutto rassicurante, tutt'altro. Nel vuoto in effetti esiste una mancanza, anche di emozioni, che porta a una sorta di apatia che anestetizza il dolore. E' forse un meccanismo di difesa per non sentire un dolore più grande? per una perdita, un fallimento professionale e non, la fine di un progetto o altro ancora In un momento così delicato  è difficile  riuscire a intravedere la speranza di un possibile superamento, di un cambiamento che porterà qualcosa di positivo. Difficile perché quello che proviamo ci pervade e in qualche modo nasconde e soffoca le nostre risorse. Eppure se ci pensiamo ci sono magari stati altri momenti "tristi" che in passato abbia...
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 Da qualche giorno la domanda che torna in diverse occasioni sembra essere questa. Perché? Perchè tutto questo dolore? Perchè succede (a me) ? Perchè non passa? passano giorni, ore, a chiedersi cosa sia accaduto; quando precisamente un segnale, o più segnali siano stati più o meno ignorati o sopravvalutati per arrivare ad un certo punto, nel punto in cui ora non vorremo certo trovarci perchè fa male,  fa molto male, sembra che un pò passi e poi ritorna. E anche se tutte le persone che ci vogliono bene, o se non tutti, tanti sono vicini e cercano, quasi fosse il loro di dolore dí starti vicino, di fare qualcosa, di spronarti, incoraggiarti, recuperarti in qualche modo, qualunque modo per cui anche loro non vedano più quel dolore che affligge,  TU non esci da quel dolore, come in un labirinto non riesci a trovare una via di uscita.                                    ...