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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

i confini la libertà e le relazioni

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  Carissime amiche e amici del mondo virtuale, in questi giorni ho trovato interessante un articolo che vorrei condividere con voi, trascrivo solo la parte finale lasciando ad ognuno il piacere di approfondire la lettura se vorrà. tratto dalla rivista settimanale 7 inserto del corriere della sera 16.01.26 "Editoriale - Barbara Stefanelli - il mondo ci spaventa ma il "distacco emotivo" è una soluzione? Le relazioni sono libertà" "....Se non abbiamo più bisogno di sposarci o fidanzarci o collezionare patner per costruire un identità che sia socialmente riconosciuta e ci faccia sentire " a posto", allora potremmo finalmente puntare sulla qualità delle relazioni in un equilibrio prezioso tra parti che si scelgono. ... Le relazioni che non ci definiscono più, le relazioni che non ci rinchiudono ma la contrario ci completano, sono una conquista.  Un privilegio storico e una fortuna da non sperperare. Questa è  una recessione - almeno questa - che potremmo, ...

Oggi mi sento me

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Quando siamo veramente profondamente noi stessi , l’ immagine che ne deriva e i suoi relativi pensieri che compiono l’ agito ci fanno stare bene? Sentiamo cioè che il nostro essere è anche il nostro centro? Credo che ognuno di noi desideri sentire questo senso di appartenenza a sè stesso. Ed è in questa costante ricerca, che forse più che ricerca è un continuo divenire, che la nostra vita scorre sorretta dal fluire del tempo che è indipendente da noi. E’ così che la nostra vita tante volte è solo pensata e non vissuta, o vissuta su pensieri che possono essere più o meno  aderenti alla realtà e talvolta, le nostre personali convinzioni, nate da esperienze di rifiuto, abbandono e più in generale nate da un trauma, in modi diversi,  riescono a distorcere la realtà condizionando le nostre azioni, il nostro comportamento, il nostro sentire. Una realtà rappresentata da una convinzione più che da certezza. Lui/Lei si comporta così perché è … La convinzione di sapere chi è Lui/Lei. Ma...

il suono della voce - parte due

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Carissime amiche e amici del mondo virtuale  rispondo oggi  alla domanda di un amico virtuale che mi ha fatto pensare ad un ulteriore riflessione. Nel mio precedente post ho affermato che il suono della voce di chi ascoltiamo è una melodia che non ci appartiene. E’ vero, no? E’ vero nella misura in cui siamo abituati a saper ascoltare. Un buon metodo per comprendere meglio l’ascolto si rivela spesso nella musica classica, regina, a mio modo di vedere, della melodia del suono; evocatrice di ricordi, emozioni, sentimenti. Accade durante l’ascolto di questo genere musicale che i pensieri quasi involontariamente riportino a ricordi felici o malinconici, leggeri o profondi. Ricordi di una vita vissuta ma anche sogni di una vita che verrà. E dunque nella melodia che nasce nell’ascolto dell’ altro, così come nell’ ascolto della musica, l’insieme dei suoni, con la propria personale intonazione e il proprio ritmo donano a chi ascolta la possibilità straordinaria di entrare nel mondo de...

il suono della voce

 Quanto è importante saper ascoltare il suono della voce di chi ci parla? Le parole di per sé hanno un significato letterale, tuttavia dal suono di chi le pronuncia possiamo coglierne la loro essenza. Il valore intrinseco, celato di ogni parola detta, muove in chi le pronuncia e in chi le ascolta differenti stati d’animo a volte addirittura contrapposti. Il Misunderstunding, il malinteso, crea una mancanza nell' accoglienza del pensiero dell' altro costruendo muri spesso invalicabili, associazioni di pensiero automatiche che derivano dalla nostra storia personale,  nonché dalle nostre emozioni più profonde. Ecco perché nel dialogo con l’ altro e’ importante saper ascoltare il suono delle emozioni dell’ altro, sentire cosa vuole dirci l’ altro , non secondo quanto noi pensiamo voglia dire, ma secondo quanto lui sente di voler comunicare a noi. Cosa prova chi è di fronte a noi quando parla con noi? Osserviamo senza giudizio il suo svelarsi a noi? Accogliamo le sue emozioni tutte...
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  Care amiche e amici del mondo virtuale, eccoci giunti al termine delle festività con l'ultima ma non meno importante ricorrenza: l'epifania. Mai come quest'anno il significato di questa festa mi riporta al significato letterale del suo termine: "L'epifania è un  momento di improvvisa e profonda rivelazione, un'illuminazione che svela una verità essenziale sulla realtà, su sé stessi o sul mondo, spesso scatenata da un dettaglio banale, un oggetto o un'esperienza che acquista un significato inaspettato". Spero dunque per tutti noi che questo giorno si riveli effettivamente come un giorno illuminato anche da un dettaglio minimo, e che in quel minuscolo particolare ognuno di noi possa vedere, o rivedere, un significato profondo della propria esistenza o di se stesso/a o del mondo che ci circonda. Come spesso mi piace ricordare a me stessa "l'essenziale è invisibile agli occhi", ma la nostra anima sa cogliere anche la parte di mistero custod...