Siamo noi le nostre scelte
Dopo che la paura che ci ha tenuto bloccati in un passato che vogliamo tenere come presente, o ci ha fatto fuggire da un presente che non riusciamo a sostenere senza meta precisa, il coraggio si fa strada spinto dal desiderio di voler vivere e non di sopravvivere.
Comprese le ragioni che ci spingono ad affacciarci verso un cammino di ricerca di noi stessi, e dunque protesi ora al raggiungimento della nostra nuova luce, quasi non ci siamo nemmeno accorti che fino questo momento avevamo già iniziato il nostro processo di cambiamento senza quasi accorgercene.
Come è stato possibile?
Abbiamo iniziato a scegliere.
Ogni giorno scegliamo:
Dalle cose più semplici: scelgo il caffè al posto del tè a colazione;
Alle scelte più complesse: cambio lavoro, chiudo una relazione, trasferirsi in un'altra città;
Scelte che alcune volte viviamo come subite e non scelte, eppure anche dietro ad ogni scelta che non ci sembra tale ma banale o involontaria, nascono e si accomandano le nostre abitudini quotidiane.
Dalle abitudini fatichiamo a capire cosa poi veramente ci piacerebbe fare.
Solo nel momento in cui queste vengono messe in discussione, inizia il nostro personale percorso di crescita in modo più consapevole.
Scelgo il caffè anche se in casa si prendeva sempre il tè per colazione, ne preferisco il sapore, il profumo e colazione a casa con il tè era spiacevole;
oppure continuo a bere il tè perché piace tanto anche a me e mi ricorda casa
Scelgo consapevolmente ciò che desidero: scelgo sulla base dei miei ricordi passati e dei miei gusti presenti.
Potrei perfino scegliere entrambi: il tè a colazione e il caffè in tarda mattinata.
Potrei anche scegliere di non bere né il tè né il caffè, e prendere un succo di frutta, uno yogurt, altro ancora.
Dunque scelgo su ciò che ho appreso, su ciò che mi piace.
Qual è allora la differenza fra aver scelto fino ad oggi e voler scegliere meglio da oggi?
La novità è che da oggi mi permetto di IMMAGINARE cosa sia meglio e possibile.
Superata la paura, scegliamo con coraggio di attraversare buio,
Scegliamo senza sapere se tutto andrà bene,
Scegliamo perché desideriamo/ speriamo che tutto vada bene.
Da questa speranza nasce l’immaginazione di nuovi scenari possibili:
riesco a immaginare un futuro fatto di sogni che potrebbero poi diventare scelte consapevoli.
"Le scelte non sono solo un bivio, possono anche essere un ponte che, se attraversato con consapevolezza, ci porta dall’ altra parte della riva."
Il counselling può essere un strumento utile ad accompagnare il cliente in questo passaggio trasformativo.
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