IL CAMBIAMENTO
Carissimi amiche e amici del mondo virtuale,
il mio messaggio di questa sera è semplicemente la condivisione di parte di un articolo riportato alcuni giorni fa in Facebook con cui mi trovo in sintonia.
Mi scuso per non aver riportato in questo blog nessuna mia particolare riflessione se non questa:
la condivisione della fatica o del dolore che richiede un personale cambiamento rappresenta la forma di aiuto che più ci può alleviare.
IL CAMBIAMENTO NON è UN CROLLO è UN' EVOLUZIONE verso la libertà interiore
Buon proseguimento di avvento.
"Due convinzioni non possono convivere e chiedono un arbitrato improvviso.
Il corpo reagisce.
Un’ombra di fastidio, un’irritazione che non si sa spiegare, una difesa istintiva: il segnale fisico di una crepa nel pensiero.
L’ego si allerta.
Si sente minacciato, perché ogni dubbio è una richiesta di ridisegnare ciò che crede immutabile.
Il corpo reagisce.
Un’ombra di fastidio, un’irritazione che non si sa spiegare, una difesa istintiva: il segnale fisico di una crepa nel pensiero.
L’ego si allerta.
Si sente minacciato, perché ogni dubbio è una richiesta di ridisegnare ciò che crede immutabile.
La persona sceglie.
O accoglie il conflitto e cresce; oppure lo nega e si rifugia nella rigidità, imputando all’esterno un disagio che nasce dentro.
Lì, in quell’intervallo sottilissimo, si misura la maturità di un individuo: nella capacità di rimanere nella frattura senza scappare, di abitare lo smarrimento come condizione naturale dell’essere pensante.
Chi non la vede resta fermo.
Chi la sente, anche a costo di soffrire, si muove. E in quel movimento, fragile, incerto, talvolta scomodo, comincia ogni forma autentica di libertà interiore."
Chi la sente, anche a costo di soffrire, si muove. E in quel movimento, fragile, incerto, talvolta scomodo, comincia ogni forma autentica di libertà interiore."
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